Diabete Penna

Attualmente non esiste una cura per il diabete mellito di tipo1 e l’unica terapia possibile è la somministrazione esogena di quello che l’organismo non produce più  autonomamente: l’insulina.


Quindi i  pazienti affetti da diabete di tipo 1, infatti, devono sottoporsi per tutta la vita alla terapia insulinica. L’insulina viene somministrata prevalentemente con iniezioni nel tessuto sotto cutaneo da cui poi si diffonde a tutto l’organismo.

La terapia insulinica può essere considerata come salva-vita nel soggetto con diabete tipo 1 che per nessun motivo deve sospenderla, neppure se non si alimenta. In questo caso la dose di insulina potrà essere eventualmente ridotta, ma mai deve esserci un periodo superiore a poche ore in cui un diabetico tipo 1 non riceva la sua iniezione di insulina

Il compito dell’insulina esogena (somministrata tramite iniezione) è quello di simulare quanto più possibile l’azione dell’insulina endogena (prodotta dall’organismo) sia per quanto riguarda l’insulinizzazione basale (costante nell’arco della giornata) e acuta (in seguito ai pasti) e quindi permettere un normale utilizzo del glucosio da parte delle cellulle sia a digiuno che dopo aver mangiato.

Nel corso degli ultimi anni, i risultati della ricerca scientifica hanno reso la terapia per il diabete di tipo 1 molto più semplice da seguire.
Oggi i pazienti diabetici possono raggiungere l’obiettivo del controllo dei valori della glicemia molto più facilmente e senza rinunciare alle spontaneità e alla flessibilità della vita di tutti i giorni


Le insuline disponibili si distinguono, a seconda della velocità e della durata di azione, in:


•    rapidissime (lispro, aspart, glulisina)
•    rapide (umana regolare)
•    intermedie (NPH)
•    a lunga durata (glargine, detemir, lisproprotamina, degludec)

Sono disponibili anche miscele precostituite di insulina rapidissima e intermedia.

L’insulina intermedia (es. Protaphane o Humulin I), che è torbida, va agitata delicatamente prima dell’iniezione (una decina di volte). L’insulina a durata protratta (es. Lantus, Levemir, Humalog Basal, Tresiba) non va agitata.
L’ago della penna va cambiato, se non ad ogni iniezione, almeno una volta al giorno
L’insulina rapida (es. Actrapid o Humulin R) e quella rapidissima (es. Humalog o Novorapid o Apidra) vanno iniettate nell’addome. Lo stesso dicasi per le insuline premiscelate (es. Humalog Mix, Novomix).

Le insuline intermedie e a durata protratta vanno iniettate preferibilmente in cosce, glutei, braccia. Cambiare le zone di iniezione (es. a destra dell’ombelico, sotto, a sinistra, ecc.).
L’insulina rapida va iniettata circa 15 minuti prima del pasto e la rapidissima e le premiscelate immediatamente prima.
L’insulina esce lentamente dagli iniettori a penna. Quando si è fatta l’iniezione con una penna, non togliere subito l’ago dal sottocute ma farlo dopo avere contato rapidamente fino a 10.

COME CONSERVARE L’INSULINA
L'insulina in uso: non va conservata in frigorifero ma a temperatura ambiente e può essere usata in sicurezza per circa 1 mese dal primo utilizzo. Inoltre deve essere protetta da temperature estreme, da eccessivi sbalzi di temperatura e da luce solare.
L'insulina non in uso: va conservata in frigorifero (2\8 °C), mai nel congelatore ed va estratta almeno 30 minuti prima dell'iniezione e portata a temperatura ambiente tenendola nel palmo della mano per qualche minuto.


SEDI DI INIEZIONE
Per garantire un assorbimento corretto di insulina, le iniezioni devono essere eseguite nel tessuto sottocutaneo e non nel muscolo o nel derma.
Le iniezioni di insulina sono spesso auto-somministrate. Per questo è preferibile utilizzare i seguenti
4 siti di iniezione: addome, cosce, braccia, glutei.

LA ROTAZIONE DEL SITO

Come ruotare correttamente i diversi siti di iniezione:
•    Dividi l'area di iniezione nell'addome in quattro zone.
•    Dividi le aree di iniezione nelle cosce in quattro zone (due per lato).
•    Se usi il braccio e i glutei, considera ogni lato come una zona.
•    Numera le zone to e passa sistematicamente da una zona all'altra rispettando l'ordine.
•    Scegli i siti che userai nei diversi momenti della giornata
(ad esempio: iniezione del mattino - braccia, bolo del pranzo - addome destro, ecc...).
•    Effettua la prima iniezione e, per le iniezioni successive, procedi muovendoti come nell’immagine a spirale, in senso orario.
•    Inizia una nuova zona ogni settimana, ad esempio ogni lunedì.

TECNICHE DI INIEZIONE

Le tecniche di iniezione sono diverse in base alla lunghezza dell'ago:
-fino a 5 mm l'ago va posizionato a 90 gradi rispetto alla sede di iniezione
-oltre i 5 mm l'ago va posizionato a 45 gradi rispetto alla sede di iniezione o "utilizzando la tecnica del pizzicotto" facendo attenzione a sollevare solo la pelle e il tessuto sottocutanee, non includendo il muscolo e usando solo il pollice e l'indice/dito medio