Un’idea innovativa, per rispondere alle esigenze del progetto di vita delle persone con diabete. Fand-Associazione italiana diabetici in prima linea per la sua attuazione.

LEA, In due lettere inviate al Ministro della Salute il Presidente Fand Benini ringrazia per l’inserimento del preparatore atletico nei LEA e, rispetto alla possibile revisione in materia di salute orale per le fasce deboli, chiede che le persone con diabete vi siano comprese. 

Oltre 9.000 euro raccolti con più di 600 donazioni da Fand - Associazione Italiana Diabetici, in un anno e inviati all'Ospedale clinico pediatrico regionale di Kharkiv. L’iniziativa benefica prosegue con un conto corrente dedicato per chi desidera dare il suo sostegno.

Dei 4,5 milioni di persone con diabete in Italia circa il 26 per cento assume insulina da sola o in combinazione con altri farmaci, secondo i dati del Rapporto ARNO Diabete, ma nonostante la disponibilità di insuline di ultima generazione, l’80 per cento delle persone con diabete non riesce a raggiungere il target glicemico necessario per scongiurare le complicanze, spesso a causa di errori di dosaggio e dimenticanze di somministrazioni del farmaco. Nasce da questi presupposti il nuovo impegno di Novo Nordisk sul tema della Digital Health volto a sviluppare strumenti tecnologici in grado di semplificare la somministrazione e il monitoraggio della terapia e, di conseguenza, la gestione della malattia.

Decine di casi in Italia e almeno 10.000 nel mondo tra adulti e bambini. Allo studio per la prima volta un documento di consenso per evitare ritardi nella ricerca di nuovi sistemi automatici per i più piccoli.

Nuovi farmaci anti-obesità anche per gli adolescenti, entrano nella pratica clinica, cambiano le linee guida: previsti anche a 12 anni, ma non sono una scorciatoia. Primo step restano attività fisica e dieta che se non bastano devono affiancare le cure.

Per l'Associazione Medici Diabetologi l’ideale sarebbe l’utilizzo in pazienti con lunga durata della malattia. E’ il commento scaturito a seguito della pubblicazione dello studio britannico su Nature Medicine.